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LO SCORPIONE E BARBABLU
a
cura di Grazia ed Elisabetta Mirti
Più
una fiaba fa paura, più piace ai bambini di ogni tempo ed età. Lo stile
scorpionico è specialissimo, come un film dell’orrore, con
momenti di dolcezza e di armonia straordinari. Non conosce mezze misure,
nel bene e nel male. LA
TRAMA Chi
era Barbablù? Una specie di dio degli Inferi, di Plutone, di
castigamatti. Segretissimo e molto riservato,
poco incline a dare confidenza a chicchessia,
tristemente famoso nella grande valle in cui risiedeva. Nessuno poteva
dire di averlo mai visto veramente in faccia,
veniva descritto come un uomo di grande corporatura... dal mantello con
cappuccio che lo nascondeva uscivano i riccioli di una barba dal colore molto
particolare, il blu, dalla quale nasceva il suo soprannome. Galoppava come un
vento di bufera per il paese senza
parlare mai con nessuno. Possedeva molte ricchezze, e viveva in uno di quei
castelli cui è difficile
arrivare, che si vedono in alto
dalla pianura. Un fossato teneva lontani i curiosi e un torrione cupo
incombeva dall’alto.... Scapolo da moltissimi anni, Barbablù rappresentava il
sogno proibito di molte mamme povere, che lo desideravano
come genero (un po’ scomodo ma tanto ricco) per le loro figlie
attraenti ma destinate a un futuro
di privazioni. Mano a mano che ciascuna di esse cresceva e diventava
gradevolmente affascinante,
succedeva un evento molto strano. Giungeva una lettera con il sigillo di
ceralacca firmato da Barbablù, che la chiedeva in sposa. Invidiata da tutto il
paese la fanciulla partiva per il castello, ma in seguito non dava più notizie
di se’, esattamente come se si fosse volatilizzata. Ben 7 volte si era
ripetuta la stessa vicenda... e nessuna delle
ragazze era tornata per
pochi giorni o poche ore... L’ottava volta (lo Scorpione è l’ottavo segno,
per analogia!) toccò a
Primula, giovane e incantevole figlia
di un contadino del luogo. Rincuorata
dai suoi due affezionati fratelli (‘Se hai bisogno di noi sventola il tuo
scialle bianco dalla torre, e in un
battibaleno saremo da te!’) Primula
prese la grande decisione e fu
accolta con gentilezza dal futuro sposo. Il quale
dopo i primi giorni le consegnò un prezioso
mazzo formato da otto
chiavi : sette, di metallo, aprivano
altrettante sale del castello. L’ottava, d’oro, era simbolica, perché
apriva una sala proibita nella
quale Primula non doveva assolutamente entrare. Poco dopo Barbablù la salutò e
partì per un viaggio d’affari. Proprio in quei giorni venne a trovarla la
sorella minore. Si divertirono ad aprire le
sale con le sette chiavi, e alla fine la giovane sposa non seppe
trattenere la sua curiosità e aprì anche l’ottava, quella proibita. Sul
pavimento vi era una scure (Scorpione: segno anticamente governato da Marte...)
e accanto i corpi delle sette spose, assassinate una dopo l’altra.
Dall’emozione la chiave d’oro era caduta a terra e si era sporcata di
sangue. ‘Primula!’ si udì la
voce di Barbablù dal fondo delle scale. Colta sul fatto ella non poté negare,
capì che le restava poco tempo da vivere.
Di corsa la giovane salì sulla torre e sventolò il suo scialle. I
fratelli accorsero appena in tempo per distogliere la loro povera sorellina
dalle mani omicide del mostro, il quale fece la stessa
fine cruenta che aveva così crudelmente inflitto alle sue sette
mogli precedenti. Lo
stile scorpionico caratterizza tutta la storia, dal suo protagonista,
marziano-plutoniano, allo strano castello simile a quello di Dracula,
alla tenera vicenda dell’ingenua Primula. Del resto allo Scorpione si
associano Eros e Tanathos, Amore e Morte, i
momenti più alti e appassionati dell’esistenza umana.
In
quale protagonista della fiaba vi riconoscete?
Scegliete... e leggete!
BARBABLÙ E’
vero, avete ucciso le vostre mogli, ma lo scopo era nobile: insegnare loro ad
essere meno curiose! Sbagliate se pensate che avvertire le persone sia
sufficiente per sistemare tutte le questioni, anzi, a volte il risultato che si
ottiene è opposto. Smettetela di vivere segregati nel castello e godetevi di più
la vita: iscrivendovi ad un’agenzia matrimoniale
troverete finalmente la moglie giusta! Un
consiglio: un nuovo taglio di capelli (e
di barba...) e il guardaroba rinnovato è proprio quello che ci vuole per
mettervi alla ricerca dell’amata. Buona fortuna!
PRIMULA Vi
piace vivere situazioni pericolose,
che vi stimolano a dare sempre il massimo. Questa volta però avete davvero
esagerato: per fortuna i vostri fratelli, come ogni volta, vi tireranno fuori
dai guai. E’ forse questo il vostro pregio-difetto più eclatante: fare
affidamento sugli altri. Dovete stare attente perché alla lunga chi vi sta
intorno potrebbe stufarsi di prendersi le responsabilità al posto vostro..... Un
consiglio: dopo lo spavento quello che ci vuole è proprio una bella vacanza, in
un luogo dove non ci siano castelli e
si usi la tessera magnetica per entrare e uscire!
CHIAVE
D’ORO Siete
in grado di custodire i segreti più terribili: il rispetto per gli altri
è superiore a ciò che pensate di loro, e questo vi consente di vivere
bene con tutti. Attenzione però: occorre a volte avere il coraggio di prendere
delle posizioni ben definite, anche a rischio di contrasti e critiche. Siete
stati vittime di incantesimi in passato che non vi hanno permesso di esprimervi
come volevate. Adesso vi siete liberate di Barbablù,
il mondo è finalmente nelle vostre mani: non sciupate questa occasione
preziosa! Un
consiglio: immergetevi in un bagno d’argento alla luce della Luna, così gli
incantesimi finiranno e non vi sentirete diverse dagli altri!
FRATELLI Vi
piace essere al servizio degli altri, ma questo volta avete davvero superato voi
stessi: dalla finestra del
castello, accorrendo a salvare la vostra sorellina prediletta senza timore dei
pericoli che vi aspettavano. Sapete mettervi in gioco quando occorre con la
giusta dose di coraggio. Il vostro amore per il rischio vi permette di vivere
al meglio ogni nuova situazione che si presenta. Attenzione però: a
volte ci vuole anche un po’ di sana calma per riposarsi e ritrovare le giuste
energie. Un
consiglio: adesso di buon diritto potrete andare ad abitare nel castello di
Barbablù. Attenzione che, tra tutte le stanze a disposizione, non vi venga data
proprio l’ottava!
SCURE Avete
avuto un compito ingrato: tagliare la testa alle sette povere fanciulle, ma il
vostro animo scorpionico vi ha permesso di assolvere al vostro compito nel
migliore dei modi. Adesso che Barbablù non c’è più correte il rischio di
rimanere disoccupati e appesi a qualche chiodo per il resto dei vostri giorni.
Non lasciate che la pigrizia abbia il sopravvento: mantenetevi in forma e
pronti per qualsiasi evenienza. Chissà che i nuovi proprietari del castello non
abbiano ancora bisogno di voi. . . . per tagliare i prosciutti o la legna per
l’inverno! Un
consiglio: se vi sentite un po’ legnosi andate
dal più vicino falegname a fare un check-up generale dal manico alla lama: vi
rimetterà sicuramente in sesto!
12
caratteristiche zodiacali per un solo Barbablù Ariete:
amore per le armi da taglio... Toro:
ricco sfondato Gemelli:
scrive letterine eleganti Cancro
: ha tante camere da letto Leone:
ha un debole per le chiavi d’oro Vergine:
è pignolo e precisino Bilancia:
si sposa sovente Scorpione:
amore e morte... Sagittario:
adora i cavalli Capricorno:
non è più giovane Acquario:
tratta tutte le mogli allo stesso modo Pesci:
vittima della sua stessa scure....
Il
fascino speciale del numero 8 La
fiaba di Barbablù offre
l’occasione per una piccola meditazione sul numero 8 e sui simboli che esso
racchiude. Anticamente sette erano i pianeti conosciuti: Sole, Luna, Mercurio,
Venere, Marte, Giove e Saturno, detti anche sfere. Dietro di esse si nascondeva
l’Ottava Sfera, quella delle Stelle Fisse. Allo stesso modo dietro alle sette
porte del mistero di Mitra vi era
l’Ottava Porta, il monte della Trasfigurazione: i misteri avevano lo scopo di
preparare il fedele al superamento di questo monte, affinché dopo la morte egli
potesse giungere alla luce. In questo modo si costruiva l’equilibrio cosmico
tra la vita e la morte. Senza saperlo Barbablù incoraggiava le sue mogli a
compiere velocemente questo passaggio tra la dimensione umana e quella divina,
e, a modo suo voleva aiutarle... si capisce così che questa fiaba altro non è che una rielaborazione orale di
vecchi miti ancestrali. L'immagine è tratta da: Le più belle fiabe del mondo, DAMI Editore, Milano
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