BILANCIA

 

LA DOLCE VITA

Protagonista: Marcello Mastroianni, Bilancia, nato a  Fontana Liri (FR) il 26 settembre 1924 alle 12 e 15.

Coprotagonisti: Anita Ekberg, Anouk Aimée,  Yvonne Fourneaux, Alain Cuny, Valeria Ciangottini, Lex Barker, Adriano Celentano, Riccardo Garrone  e molti altri.

Regista: Federico  Fellini, Capricorno,  nato il 20 gennaio 1920 alle 21 a Rimini.

Anno di uscita: 1960. Durata 173’

 

La Trama

L’immagine di Anita Ekberg che  passeggia in abito da sera  immersa fino alla cintola nella fontana di Trevi è  simbolica  di questo celeberrimo film di Fellini, ritratto parlante e veritiero  di una società  discutibile, nel sottobosco romano all’inizio degli anni ‘60. Protagonista il bel giornalista Marcello Rubini (Marcello Mastroianni), che si muove da seduttore,  occhiali scuri e fisico slanciato,  vivendo di notte tra locali notturni, case antiche, alla perenne ricerca di argomenti sui quali scrivere pezzi di attualità. Si capisce che tutte queste persone non hanno  punti di riferimento morali, che vivono alla giornata, senza nessuna aspettativa,  seguendo la prima idea che gli passa per la testa. La trama è secondaria, come spesso avviene nei film di Fellini, che sono corali,  e ritraggono un  ambiente, un modo di vivere, uno stile. I ritratti femminili sono speciali: Emma (Yvonne Fourneaux), compagna di vita di Mastroianni, tenta il suicidio per gelosia ogniqualvolta lui non rientra a casa... come puntualmente accade quando lui cede, nella squallida camera da letto di una prostituta di borgata, alle grazie di Maddalena, una annoiata e ricca donna del bel mondo (Anouk Aimée) che vive con depressione un ruolo da animale sempre in calore.

Corsa all’ospedale, riconciliazione con Emma spossata dalla lavanda gastrica... eccoci pronti al grande arrivo all’aeroporto di Anita Ekberg, diva  Hollywoodiana  che scatena i fotografi. Proprio questo film conia  la parola ‘paparazzi’, che è entrata in uso comune in tutto il mondo. Anche la bellissima è infelice, e alla fine della sua passeggiata notturna con bagno nella fontana  sarà schiaffeggiata dal marito, Lex Barker, che per gelosia darà una sonora lezione anche al bel Marcello. Il quale nonostante le numerose telefonate non riesce a trovare un’alcova in cui potere amoreggiare con lei.  L’amico  Steiner (Cuny), scrittore e musicista intelligente, finirà per suicidarsi  durante una crisi acuta di depressione. Marcello vive con distrazione e superficialità tutte queste esperienze, compreso il festino osé presso una famiglia nobile ricca di denaro ma decaduta moralmente... all’alba il volto innocente della giovanissima Valeria Ciangottini rappresenterà la sola e tenue   speranza per un futuro diverso.

Il confronto tra sacro e profano  si sente acutamente, attraverso il trasporto in elicottero  di una statura di Cristo, e l’incredula  ripresa cinematografica di bimbi che vedono la Madonna. Possiamo capire come dovesse suonare blasfema nel 1960 la figura prorompente della Ekberg vestita  in abito talare con la sua aria ironica...

 

Le caratteristiche importanti

La dolce vita ha costituito quello che oggi viene chiamato  un ‘cult movie’, un film emblematico dello stile di vita di un certo periodo, di un luogo, di una classe sociale. Personaggi di una città, Roma, che Fellini conosceva molto bene, fin da quando, giovanissimo, faceva l’umorista satirico,   e cercava di introdursi nel mondo  dello spettacolo, là dove conobbe sua moglie, Giulietta Masina. Al soggetto collaborarono personaggi mitici: Tullio Pinelli ed Ennio  Flaiano, con la magica musica di Nino Rota,  come in tutti gli altri film  famosi di questo regista.

Uno sforzo produttivo fuori del comune, vista l’ampiezza del cast, gli attori di prim’ordine che vi furono impiegati,  le scene spesso molto  vaste,

senza problemi di mezzi. Il bianco  e nero affascina oggi nel rivedere La dolce vita, e ci aiuta a capire quanto sembrassero trasgressive situazioni che oggi fanno sorridere i più giovani. Ma che hanno costituito  un allontanamento evidente  dal tradizionalismo religioso dell’Italia del dopo guerra.

 

Il successo

Raccontano le cronache che alla prima milanese il film fu sonoramente fischiato,  e scatenò fin da quel giorno polemiche vivacissime, soprattutto da parte dei cosiddetti ‘benpensanti’. Scese in piazza anche l’Osservatore Romano, il serio quotidiano vaticano, attraverso due articoli molto duri, ‘Basta!’ e ‘Sconcia vita’, pare entrambi firmati in incognito da Oscar Luigi Scalfaro.  Forti reazioni si ebbero anche da parte dei partiti di Centro Destra e dalle famiglie nobili romane, che non perdonarono al regista la severità e il disprezzo con cui le aveva descritte  nel film. Al festival di Cannes, invece, La dolce vita vinse la Palma d’Oro, accompagnata da  un premio speciale per i costumi, conferito a Piero Gherardi. Piano piano il film fu conosciuto anche all’estero, e divenne davvero l’emblema di quegli anni   trasgressivi ma non troppo, specie se li osserviamo con gli occhi dell’esperienza del 2000...

 

Le vibrazioni della Bilancia

Marcello Mastroianni  è un tipico rappresentante del segno della Bilancia, aveva studiato estetica e architettura, amava la pigrizia e la bella vita. Forse Federico Fellini lo scelse proprio per quel motivo, come alter ego di se stesso. L’amore e il femminile erano fondamentali per entrambi: nel film oltre alla compagna instabile e un po’ nevrotica non dice mai di no ai possibili incontri che il destino gli concede... Venere, signora di questo segno, lo spinge alla bellezza, allo charme, alla seduzione, alla ricerca del partner ideale, che è sempre laboriosa, all’amore per il corteggiamento, anche attraverso il dialogo e la civetteria. Nella Dolce Vita si trovano numerosi riferimenti al segno della Bilancia: dalla ricerca dell’ambiente di classe, alla voglia di rapporti personali e sociali il più possibile selezionati, all’arte, alla bellezza. Si capisce che Marcello quale protagonista e  il suo interprete  sono i piatti  di una Bilancia che si muove forse inutilmente,  in superficie, e lascia  scivolare  su di se’ ogni sorta di esperienza... senza apparentemente  risentirne affatto. Ma si intuisce al suo interno un difficile rapporto con la vita!

 

La Psicologia dei personaggi

 

Marcello

Giornalista, scrittore, accompagnatore di belle signore, vi barcamenate bene tra i capricci e le insoddisfazioni delle dive. Non sapete resistere al fascino femminile, lo sa bene Emma, l'eterna fidanzata che aspetta sempre che mettiate la testa a posto.  In fondo  vi piacete così: un po' frivoli, superficiali, a volte collerici, amate vivere 'la dolce vita'. Tra alti e bassi, con gli amici di sempre, da una festa a una gita sulla spiaggia, a bere alcolici e a cantare fino a tardi… A volte esagerate,  ma siete dei maestri nel farvi perdonare!

 

Emma

Fidanzate  stagionate, siete stufe delle scappatelle di Marcello, che perde la testa continuamente per bionde mozzafiato  rincorrendole  a perdifiato per tutta Roma. E' un vero ingrato: lo accudite con banane e uova sode, lo aspettate fino a tardi, sopportate pazientemente le sue bugie, e lui vi ripaga in questo modo… Cambiate strategia care amiche, siate meno lamentose e più creative: inventate pretendenti immaginari e curate nel minimo dettaglio l'abbigliamento, a volte un tacco a spillo fa più di mille manicaretti…

 

Automobili

Grandi e piccole, decappottabili, sberluccicanti, siete voi le vere protagoniste del film.  Femminili nell'animo, civettuole ma consapevoli delle vostre qualità, vi autodefinite  le amanti ideali. Il segreto del vostro successo con gli uomini? Siete fedeli, non fate mai scenate in pubblico, il silenzio è la vostra arma migliore. Grazie a periodici appuntamenti dal carrozziere sbaragliate la concorrenza femminile e vi garantite un pubblico di fedeli corteggaitori, belle e lucide in ogni occasione.

 

Belle e  capricciose

Il tempo è il vostro peggior nemico: inesorabilmente passa e diventa sempre più difficile rimanere sulla cresta dell'onda. I capricci che prima vi rendevano originali agli occhi degli altri, oggi vi fanno apparire isteriche e un po' superate. Cambiate rotta e trasformatevi in brillanti quarantenni: siate  meno fanatiche nella ricerca dell'elisir della giovinezza e puntate sulle vostre qualità. Rispolverate amori vecchi e nuovi, vivendo con serenità questa  stimolante fase della vita. Auguri!

 

Locali notturni

Coreografie, ballerini bisex,  musicisti, mimi più o meno sgraziati,   ogni sera il grande ingranaggio si rimette in moto per  clienti nuovi o abituali, donne bellissime e uomini misteriosi che siedono ai tavolini sorseggiando aperitivi, whisky e caffè. Ma dove è il vero spettacolo? Dietro le quinte, tra costumi e prove di ballo, oppure in sala, dove si susseguono i corteggiamenti più strani , scenate di gelosia, futili conversazioni tra amici? Vivere di notte vi piace e vi intriga, alimentando uno spirito di avventura mai sopito...

 

La diva hollywoodiana

Belle, bellissime, al solo schiocco delle dita tutto ciò che desiderate si materializza: gli uomini fanno a gara per esaudire ogni vostra richiesta, ma in fondo li trovate un po' banali. Ce n'è uno però, più gentile degli altri,  Marcello. Vi accompagna  in giro tutta la notte in auto e assiste alle vostre sregolatezze, come il bagno nella fontana, senza scandalizzarsi più di tanto. E' disposto anche a farsi picchiare dal vostro fidanzato.. questa sì che è  vera passione da latin lover!

 

Le frasi significative del film

 

Sa quale è il suo guaio? Di avere pochi soldi.

E  il suo è di non averne abbastanza.

 

Eppure siamo qua, siamo rimasti così in pochi a non essere contenti di noi stessi…

 

Anna, vieni a vedere, non è una macchina, è un appartamento!

 

A te interessano soltanto le donne, nient'altro.

Lo so, è 4 ore che me lo stai ripetendo…

 

Io sono un disgraziato, e la mia disgrazia è avere incontrato te!

 

Non fai altro che parlare di cucine e camere da letto. Non lo capisci che quella che mi proponi è una vita da lombrico?