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L’ARIETE
E CAPPUCCETTO ROSSO
a
cura di Grazia Mirti
Secondo
l’Astrologia Psicologica i pianeti sono archetipi, presenze mitiche e antichissime
all’interno di tutti noi. Tra il Mito e la Fiaba il passo non è poi così
lungo...per diventare un Mito
bisogna essere vissuti (vedi Lady Diana o madre Teresa o Elvis
Presley...) mentre le Fiabe sono frutto di immaginazione, fantasia,
rielaborazione di vecchie storie tramandate da
molte generazioni. Ci sono nelle favole celebri
molti dei comportamenti, delle
paure e degli eventi che caratterizzano la nostra vita... proprio come accade
con le storie
fantasiose e mitologiche che spesso vengono riferite ai
segni zodiacali. All’Ariete, per esempio, alcuni studiosi collegano
l’impresa leggendaria della conquista del Vello d’Oro...
Proviamo un nuovo collegamento, scegliendo
per ciascun segno zodiacale un racconto fiabesco che gli corrisponda
particolarmente. Cominciando dall’Ariete, al quale abbiamo scelto di abbinare
la madre di tutte le fiabe, Cappuccetto Rosso,
e non solo per il colore del copricapo....
Si
tratta di una bimba piccina, ma già coraggiosa, allegra, ingenua, impulsiva,
poco amante della vita sedentaria. Ogni giorno non ha timore di attraversare il
bosco per recare alla Nonna malata un
cestino di buoni cibi, preparati con cura
dalla Mamma. Per farlo indossa il suo capo di vestiario preferito, una
mantellina di velluto dal cappuccio
rosso squillante che la fa riconoscere da lontano. Non è forse il Rosso il
colore-guida dell’Ariete?
Non
ha malizie, la bimba, e saltella tra
fiori e sentieri, dimenticando ben presto (impulsività arietina, coraggio che
sprezza il pericolo, energie brillanti ...) le raccomandazioni della Mamma. Ed
ecco, tra i cespugli, comparire il Lupo, subito attirato da carni così fresche
e appetitose. Dove vai, bella bambina? Vado dalla Nonna, a portare questo
cestino di
cosucce da mangiare...... E dove abita la Nonna? Abita in fondo a questo
sentiero nel bosco....il Lupo si congeda velocemente. Simbolo dell’aggressivo
pianeta Marte, governatore dell’Ariete, con una scorciatoia raggiunge la casa
della Nonna. Finge di essere Cappuccetto Rosso e la divora in due bocconi. Poi
ne indossa le vesti e si mette a letto, con gli occhiali e
la cuffia. Anche qui emerge l’ingenuità del segno, che non sta molto a
riflettere prima di agire...
La
scena successiva ci racconta l’arrivo di Cappuccetto Rosso e il suo stupore
nel vedere la Nonna con il volto così mutato...
Che
occhi grandi hai...
Che
bocca grande hai....(la testa è la parte del corpo affine all’Ariete...)
...
per mangiarti meglio! Grida il Lupo ancora
affamato e si pappa
anche
la bimba, addormentandosi dopo un pasto così sostanzioso (sempre di buon appetito, i
nati in Ariete...).
Giunge
provvidenzialmente il Cacciatore
che ode i lamenti delle due dalla
pancia del Lupo, gli spara e poi lo squarta con un coltellaccio (altro simbolo
astrologico di Marte, il suo mezzo di difesa e di offesa).
Nonna
e Nipote emergono come nuove dalle
profondità addominali del Lupo, e festeggiano allegramente lo scampato
pericolo.
L’Ariete
è un segno maschile: in questo racconto il Maschio prima è assente
(probabilmente al lavoro in campagna o impegnato con un gregge arietino...
comunque inadatto ad occuparsi di questioni femminili marginali come la malattia
della nonna...), più tardi rappresenta
un pericolo, e alla fine si identifica con il Cacciatore-salvatore. La malattia
della Nonna non le impedisce di festeggiare la sopravvivenza: un Ariete non può
resistere malato a lungo, passa dalla disperazione
del trovarsi chiusa al buio nella pancia del Lupo all’allegria di ritornare a
nuova vita con la nipotina... ed è felice e convinta
di riuscire con il suo animo ingenuo ad affrontare ogni difficoltà. Come
Cacciatore non può che essere soddisfatto di se’, per la brillante impresa
compiuta
In
quale dei personaggi della fiaba vi riconoscete? Scegliete... e leggete!
Vi
sentite Cappuccetto Rosso?
Siete
dolci, teneri, ingenui, amanti dell’avventura e della vita che somiglia
a una fiaba, disponibili, legati alla famiglia ma altrettanto desiderosi di
vivere la vostra libertà, andando verso mete lontane, che
mettano alla prova le vostre risorse. Vi piace attirare l’attenzione
degli altri con abiti e accessori dai colori vivaci... non sempre
prestate attenzione ai consigli
protettivi che vi vengono rivolti..... Allegri e ottimisti credete che
il mondo sia un prato fiorito, nel quale vivere la vostra deliziosa
spensieratezza interiore.
Un
consiglio? Fate tesoro delle esperienze, per non ripetere i comportamenti
sbagliati che possono portarvi verso rischi inutili (e proponete a madre
e nonna di trasferirsi in città, o
almeno di riunire le forze in una
sola casa....)
Vi
sentite La Nonna?
Non
sempre tenete conto della reale età anagrafica, la vita vi pesa e avete
l’impressione qualche volta di
essere molto meno giovani di quanto sia in realtà... vi piace farvi proteggere,
qualche volta inventate piccoli e grandi disturbi per attirare l’attenzione
dei famigliari e degli amici. In realtà avete bisogno di coccole, e vi ostinate
a vivere in isolamento quando basterebbe prendere seriamente in considerazione i
consigli di chi vi vuole bene.... volendo abitare nella casa del bosco
non vi rendete conto che fatte
stare in ansia vostra figlia e fate correre dei rischi
alla nipotina.... a volte i vostri comportamenti non sono riflessivi, non
tenete conto delle esigenze degli altri!
Un
consiglio? Informatevi subito per una confortevole casa di riposo, nella quale
evitare incontri pericolosi. Se siete giovani
analizzate con cura il vostro modello di vita, e rendetevi conto che non
state vivendo la vostra spensieratezza, isolandovi!
Vi
sentite il Lupo?
Magnifica
scelta.... che pone in risalto il vostro lato tenebroso, trasgressivo,
spericolato, affamato d’affetto, seduttivo, teatrale, tentatore, sportivo...
vi piacerebbe una vita più vivace e meno monotona, ma a volte i vostri
tentativi di trasformazione risultano
un po’ ingenui e maldestri, e finite per
compiere errori fatali..... la solitudine non è mai una buona
consigliera, partecipate di più alla vita del branco, inserendovi nel gruppo
degli amici... bisogna dire che qualche volta li spaventate un poco, quando
indossate il vostro costume di scena tutto nero e peloso, e vi mettete quei
lunghi denti canini finti.... sotto la pelle del Lupo nascondete un cuore
d’oro, dite la verità: avete ingoiato nonna e nipote per eccesso di affetto,
perché pensavate che non vi volessero come amico!
Un
consiglio? Ritentare la sorte organizzandovi
meglio: mai rimanere (a
dormire) sul luogo del delitto.
Divorare le creature una alla volta, per evitare effetti collaterali...
sottoporvi a una serie di colloqui
psicologici alla fine dei quali scoprirete che in realtà siete un agnello che
si traveste da Lupo....
Vi
sentite il Cacciatore?
Eroe
per caso o eroe nell’anima? Nel momento culminante della fiaba siete
l’elemento risolutore, il cavaliere senza macchia e senza paura,
la persona giusta nel momento giusto. Vi piace
stupire, ma confessate che non è poi così difficile avere la meglio su
un Lupo ciccione addormentato che
ha fatto indigestione... Con fucile e coltello non avete bisogno di nessuno, al
contrario potete esercitare il volontariato facendo opere buone, e farvi dei meriti. Lo direte a coloro che sono
contrari alla caccia... c’è in voi un mix di bontà e aggressività, unito al
bisogno di recitare la parte più
importante. Non avete paura di sporcarvi le mani, il fine giustifica i mezzi...
sapete ascoltare il richiamo di chi può avere bisogno, e questo è il vostro
lato più pregevole.
Un
consiglio? Non datevi tante arie, poteva andare molto peggio... il lupo poteva
non essere solo, le due vittime erano
un po’ sbattute e vi costringevano a recarvi al primo ospedale (a ore di
cammino...). Tenete conto anche di fattori che apparentemente sono
trascurabili!
Vi
sentite la Mamma di Cappuccetto Rosso?
Non
vi piace essere al centro dell’attenzione, siete precisi, meticolosi, pronti a
svolgere fino in fondo e scrupolosamente il vostro dovere di figli e di
genitori... ma a volte analizzate il particolare, ma perdete di vista la vera
questione in generale. Non siete un po’ troppo fiduciosi? L’ideale sarebbe
avere una love story con il Cacciatore, che in futuro accompagnerà
Cappuccetto Rosso due volte alla settimana dalla Nonna, e le darà lezioni di
difesa personale... qualche idea creativa e fantasiosa in più non guasterebbe,
non fermatevi alle varianti di gusto delle torte!
Un
consiglio: alla prima occasione regalate un telefonino a figlia
e madre.... troppo occupati
nel quotidiano, evitate di mettere altre persone a rischio, piuttosto andateci
voi nel bosco, e lasciate a casa quella tenera bambina!
Chi
è l’autore di Cappuccetto Rosso?
Fiaba
di derivazione popolare, la storia di Cappuccetto Rosso è di origine tedesca e
fa parte della raccolta di racconti popolari
che il severo prof. Jacob Ludwig
Karl Grimm (nato il 4 gennaio 1783
), docente di Filologia a Berlino , organizzò con la collaborazione di suo
fratello Wilhelm Karl. Diventò così
il fondatore di una nuova materia, la ricerca della lingua attraverso le storie
tramandate oralmente dai tempi più lontani, da nonni a nipoti, in un eterno meccanismo, cui ciascuno aggiunge un
particolare, o modifica qualche
caratteristica. In genere l’autore
di queste fiabe viene individuato nei ‘Fratelli Grimm’, che in realtà hanno
avuto la pazienza di raccogliere il
testo di questi antichi racconti, pubblicandoli e diffondendoli in tutto il
mondo.
Cappuccetto
Rosso e la Luna
Tra
le molteplici interpretazioni della storia della Bimba con il Cappuccetto di
velluto rosso è particolarmente
curiosa quella proposta da Giuseppe Sermonti nel suo volume ‘Fiabe di Luna’.
La storia inizia con la Luna Crescente, quando Cappuccetto Rosso, piena di
energie, inizia il suo breve
viaggio avventuroso, per andare a trovare la ‘bianca nonnina’, simbolo della
Luna Piena. Non appena la Luna
inizia a calare ecco comparire il Lupo, che è la componente
oscura della Luna, che
diventa Calante, meno rassicurante.
Piano piano la parte oscura si ingrandisce e finisce per divorare quella chiara.
La Luna è Nuova, cioè completamente oscura, quando il Lupo ha compiuto
il misfatto, e dorme dopo avere ingoiato Nonna e Nipote. Al comparire della
prima falce di Luna rinasce la speranza con il cacciatore che restituisce la
vita e la luce alle due povere vittime...
Alcuni
autori di psicanalisi hanno voluto vedere nella storia di Cappuccetto Rosso
vicende a luci rosse e simboli sessuali: il confronto con i simboli zodiacali ci
sembra molto più semplice e adatto!!
Come
in un film zodiacale
Ariete:
Cappuccetto Rosso si inoltra nel
bosco, senza nessun pensiero
Toro
: ammira la natura e si ferma ad assaggiare qualche prelibatezza del
cestino
Gemelli:
mentre cammina incontra con piacere il Lupo e dialoga
Cancro:
giunge alla casa della Nonna
Leone:
il Lupo nel letto recita la parte della nonna
Vergine:
Cappuccetto osserva con pignoleria le
caratteristiche nuove della nonna
Bilancia:
valuta ogni cosa e si accorge dell’inganno
Scorpione:
avviene il misfatto, il Lupo la divora
Sagittario:
giunge (a cavallo?) il Cacciatore
Capricorno:
viene ucciso il Lupo (capro espiatorio della fiaba)
Acquario
: festa con tutti gli amici
Pesci:
la vita ricomincia, dopo la brutta avventura, che lascia alcune paure...
L'immagine è tratta da: Le più belle fiabe del mondo, DAMI Editore, Milano
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