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QUANDO
L’ECO E’ ASTROLOGICO
Di
Grazia Mirti
La
fortuna letteraria di Umberto Eco è in qualche misura dovuta ad una
fausta data di nascita? Non è suo merito l’aver visto la luce il 5
gennaio 1932 alle 18 e 30 nella poco esoterica, se non per illustre
omonimia, Alessandria. In una ‘Bustina di Minerva’ del maggio 1991
egli scriveva di calcoli astrologici con metodo Zodiak, ‘per misurare in
un attimo l’oroscopo, what you see is what you get..’. Capricorno,
dunque, segno dell’ambizione, governato da Saturno, maestro di
melanconie e di avarizie. Signore di coloro che Shakespeare considerava
inevitabili protagonisti di tutte le arti. Crono aveva insegnato ai Greci
la misura del tempo, attraverso l’osservazione del suo giro intorno allo
Zodiaco, circa 30 anni: una generazione di oggi, la durata antica di una
vita. Aigokéros, capra con coda di delfino, è l’animale simbolico del
segno, che ha dato i natali a grandi letterati, esperti di mille forme
espressive. Dal fustigatore di astrologi Cicerone (‘le matrone romane
non attraversano la strada se prima non hanno interrogato l’astrologo
Trasillo’), ad astronomi eccelsi: Tycho Brahe, Keplero, Newton, ai
grandi favolisti (Grimm, Perrault, Tolkien). Protagonista del Signore
degli anelli non forse un vecchio di 120 anni, alter ego di Saturno?
Gli esempi sono molteplici, a testimonianza di un segno che ha per
obiettivo la propria affermazione, attraverso modelli di gestione del
collettivo. Così la società dei lupi di Jack London, quella della jungla
di Kipling, i mondi ipergalattici di Isaac Asimov, i tropici porno di
Henry Miller, gli almanacchi e le Centurie di Nostradamus, i ritratti
della società francese del sommo Molière. Tutti accomunati dall’essere
nati nel segno del solstizio d’inverno, testimone prima dei Saturnalia e
poi del rito cristiano del Natale. Eco si avvale dell’Ascendente e di un
fortunato Giove entrambi in Leone, garanzia di
diventare Paperone nella vita. Rigorosamente in Italia, secondo il
pensiero di Claudio Tolomeo che attribuiva al Leone la nostra penisola…
esoterista nel Nome della Rosa, ironico ricercatore dei
cammini dei Templari nel Pendolo di Foucault, analista del problema
del tempo, irrecuperabile per ciascuno di noi, nell’Isola del giorno
prima. Diabolici e freddissimi Capricorno, interpreti mirabili del
mito dell’eterna gioventù:
Paola Borboni e Marlene Dietrich hanno intrigato così il nostro
immaginario. In senso inverso due giovinette timide e inesperte, Sissi ed
Elena del Montenegro, seppero in poche ore conquistare come marito un re
saturnino austroungarico o savoiardo… abilità o disegno del
destino?Dall’oroscopo di Umberto Eco traspare la sua straordinaria
disciplina di lavoratore metodico, certamente ben servito da un insieme di
pianeti artisticamente disposti sullo Zodiaco. Fu vera gloria?
Astrologicamente vi è grande fortuna, unita a sottigliezza barocca ben
costruita, ma i posteri potrebbero essere più distratti del previsto…
Quando gli altri segni hanno ormai dato fondo ad energie e intraprendenza
il Capricorno, maestro del tempo, è fermo sulla riva del fiume, e conosce
una nuova gioventù. Il segreto di Eco sta nell’aver intuito che cosa
attira realmente l’uomo d’oggi. In primo luogo i mondi esoterici,
antiscientifici ed i misteri, come conferma il best seller di Jame
Redfield, da sette mesi primo nella classifica delle vendite in Usa, La
profezia di Celestino. Eco prepara la strada al New Age, la nuova
affascinante Era Astrologica dell’Acquario che bussa alla porta. Non a
caso ha scritto che ‘si nasce sempre nel giorno sbagliato e stare al
mondo in modo dignitoso vuole dire correggere giorno per giorno il proprio
oroscopo’.
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