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L’oroscopo di Antonio Meucci Di Grazia Mirti Circa sei mesi fa mi telefonò un compito ingegnere, funzionario – mi disse – di una importante azienda. Doveva redigere un discorso circa un personaggio vissuto nel secolo scorso e lo incuriosiva sapere se avrei accettato di svolgerne il Tema Natale senza conoscerne il nome. La vicenda mi intrigò, e accettai di svolgerne il Tema Natale di X, nato a Firenze il 13 aprile 1808 alle ore 5 a.m.. Un paio di settimane più tardi consegnai al committente il mio lavoro, lo commentammo ed egli svelò il segreto: si trattava di Antonio Meucci, l’inventore del telefono, di cui si commemorava il centenario della morte.Penso possa essere interessante leggere dapprima l’analisi astrologica e successivamente una succinta biografia comparsa sul giornale ‘Il Tempo’, ad opera di Livio Colasanti. Esiste una teoria astrologica che consiglia, sui Temi da interpretare, da individuare la ‘Dominante’, vale a dire il pianeta preponderante per la natura del soggetto; il signor X ne ha una ben precisa, più volte ribadita. Si tratta del pianeta Marte, signore del segno dell’Ariete cui egli appartiene, e posto in congiunzione al Sole, all’Ascendente, nella posizione di maggiore incisività e intraprendenza. Dice la tradizione che l’Ariete corrisponde geograficamente alla città di Firenze, ma anche a luoghi lontani e assolati. Non sono quindi lungi dal pensare che questo individuo dalle incredibili energie, bello ma non sottile, fronte alta e sguardo deciso, amante della giustizia, sebbene essa possa averlo deluso più volte nella vita… abbia viaggiato parecchio, trovandosi a suo agio specialmente in paesi caldi. Deve anche aver amato i viaggi per mare, come conferma la presenza di ben quattro pianeti nel segno dei Pesci, ciò che segnala, oltre ad uno straordinario buon cuore, anche una spiacevole tendenza a risultare vittima delle circostanze, con uno stile che lo ha fatto compiangere e, forse, ha fatto scattare la solidarietà di amici simpatici, magari, per qualche verso, legati agli Stati Uniti (Casa Undicesima in Acquario). Notevole l’intraprendenza, fin dalla gioventù. Si direbbe che egli abbia avuto a che fare con impieghi pubblici, di servizio nei confronti dei cittadini (Giove in Dodicesima Casa), né difettava di attitudini curative e di buon cuore anche impiegabile terapeuticamente. Ma Marte lo ha più volte spinto a dare un nuovo corso alla sua vita, con decisioni improvvise e apparentemente avventurose. Dotato di una non comune forza fisica, poteva maneggiare congegni di ogni genere, con notevole arte. Si noti la Nona Casa in Sagittario (viaggi) e la Quinta in Leone (teatro, recitazione), un mondo che deve averlo stimolato, magari non come attore, ma come copartecipante alla macchina teatrale. Interessato a tutto ciò che produce energia, poteva occuparsi di questioni legate alla luce, naturalmente con i mezzi dell’epoca, quindi candele e lumi vari, da lui maneggiati con sicurezza. Si noti infatti Nettuno nel segno innovativo e creativo del Sagittario, in una posizione fortissima, che esprime il senso di fede sul Tema di Don Bosco, nato pochi anni dopo. Forte anche il legame con la patria, esaltata e amata, magari da lontano. Forti le affinità con personaggi importanti del nostro Risorgimento, come il Leone Cavour o il Cancro Ascendente Leone (che potrebbe avere contattato essendo un giramondo), Garibaldi. In mezzo a tutti questi talenti ne manca sicuramente uno, quello della saggezza e della fortuna finanziaria. Si noti infatti la presenza della congiunzione Saturno/Luna nel segno dello Scorpione, sulla cuspide dell’Ottava Casa. La quale rappresenta le eredità, (invero scarse) e i prodotti pensionistici e di reddito dell’ingegno. Sicuramente incline a grosse disavventure e sfruttamenti, anche se può esserci stato un lieto fine, considerando la buona amicizia del pool scorpionico nei confronti dei valori in Dodicesima Casa, tra i quali Giove, legalità. Una sorta di telenovela, nella quale all’ultimo momento arrivano i nostri, ma la vittoria è morale, più che materiale. Si noti, a questo proposito, la Decima Casa o Medium Coeli in Capricorno, il cui signore, Saturno, è in Ottava, accanto alla Luna, come dire che quale che fosse la strada intrapresa, egli era destinato a non trasformare in denaro i frutti del lavoro entusiasta e validissimo che sapeva condurre. Non un individuo facile di indole, al contrario spigoloso, profondamente buono ma mancante di diplomazia, un po’ irruente e primitivo, anche nel modo di fare. Alcune disavventure, possono essergli derivate dal fatto di non avere ponderato opportunamente le strade da seguire, affidandosi ad altri, che poi si mostravano sfruttatori e opportunisti. Si noti anche la Seconda Casa, nel segno del Toro, dunque non era affatto uno scialacquatore, ma Venere è in Dodicesima, sofferenze per questioni di denaro, anche se alla fine tutto può avere funzionato al meglio, ma a titolo consolatorio. Eccezionale il talento nel campo della comunicazione, si noti la Terza Casa in Gemelli, la collocazione migliore, con Mercurio in Dodicesima, la comunicazione al servizio degli altri, con una posizione-chiave di Urano in Scorpione, tecnologia e congegni, non discosto da Saturno, serietà delle imprese condotte. Molto sofferto il settore famigliare, i sentimenti, la figura materna, classica donna del suo secolo, sfortunata e infelice. Noto inoltre il carisma di costui, deducibile dalla presenza di Lilith accanto al Sole e all’Ascendente, che crea sfortuna nella vita, ma anche possibilità di fama e dell’essere apprezzati per ciò che si fa. Plutone non lontano da Giove (ammesso che si voglia tenere conto di un pianeta scoperto nel 1933) indica eventi di stampo incredibile, quasi diabolico, in campo giuridico. Risalta inoltre il lavoratore accanitissimo, mai sazio di impegni, che poteva mandare avanti mille cose, sempre sorretto ed appoggiato da amici affettuosi, magari più poveri di lui. LA dinamica della vita appare vivacissima, con colpi di scena, cambiamenti di luogo e indirizzo, anche nel lavoro. Una vita intensissima, permeata di spirito religioso e provvidenziale pregevole anche se originale nelle sue deduzioni. Due anni importanti, da segnalare, sono il 1845 e il 1857, con i transiti di Giove sul segno natale dell’Ariete, essi gli hanno suggerito soluzioni di eccezionale importanza in tutto ciò che gli stava a cuore. Ma furono i primi anni ’40, con il passaggio di Saturno sul punto più alto del Tema Natale, il Medio Cielo, a mutare indirizzo alla sua vita. Molto travagliati gli anni ’70, specialmente dal punto di vista finanziario, molti pianeti lenti alquanto delicati si affollano in Seconda Casa, in Toro, ed egli combatte contro incredibili mulini a vento. La cosa tende a sbloccarsi a parer mio solo molto tempo dopo, forse pochi anni prima della morte, che, dato l’anno attuale, sarà avvenuta intorno al 1889. Si consideri la collocazione dell’Ottava Casa, restrittiva per il denaro, ma alquanto legata ad un ricordo scientifico imperituro, essendo Saturno simbolo delle ricerche scientifiche. Il terzo polo, vale a dire il collegamento di trigono tra Pesci e Scorpione, particolarmente sensibile perché riceve forti trigoni da entrambi i segni, è in Quinta Casa, la patria, che deve aver tratto lustro e immagine positiva dalle scoperte altrui. Il quale sapeva scrivere bene, con chiarezza, e poteva essere abile anche nelle tecniche di difesa come armi, spada, coltello, e affini. Non credo avesse eccessivi titoli di studio… sarei dell’opinione inoltre che non fosse figlio unico. Amante degli animali, anche aggressivi e vivaci, che sapeva addomesticare con grande abilità.
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