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UNA PREMESSA ALLO STUDIO DELL’ASTROLOGIA A cura di Grazia Mirti Mi occupo della disciplina astrologica ormai da molto tempo, per l’esattezza dai primi anni ‘70. Mi sono laureata in Economia e Commercio presso l’Università di Torino e mi sono dedicata successivamente all’insegnamento di Ragioneria e Tecnica Bancaria nelle scuole superiori di stato. Fino a quando un giorno una mia collega docente di Lingua Francese mi ha domandato se potevo decifrare per lei i conteggi necessari per erigere un oroscopo. Non si raccapezzava circa le interpolazioni delle tavole dei pianeti, e pensava che potessi aiutarla. Portai a casa un ponderoso trattato della materia a quell’epoca in voga, e in un pomeriggio nevoso uscii ad acquistare una scatola di compassi, per redigere la mia prima Carta del Cielo. Capii subito che si trattava di un incontro speciale, che la materia mi intrigava, che desideravo saperne di più. Pochi giorni più tardi restituii il volume, diedi le spiegazioni alla collega, e subito ne acquistai una copia per me. E’ certo che se un astrologo avesse eseguito il mio Tema Natale e mi avesse annunciato che avrei lasciato una decina d’anni più tardi l’insegnamento pubblico per dedicarmi unicamente all’Astrologia... avrei pensato che era completamente matto. Come direbbe il famoso psicoanalista junghiano James Hillman (vedi Il Codice dell’Anima) in quel momento la mia ghianda, il mio daimon hanno vibrato: senza saperlo entravo in una nuova dimensione, che ancora oggi mi cattura, e mi seduce. Naturalmente il cammino non è stato facile: dapprima molti anni di studio matto e disperatissimo , in un periodo nel quale la bibliografia astrologica era quanto mai scarna ed essenziale. Acquistai ottimi testi a Parigi, e mi munii di Effemeridi (tavole delle posizioni dei pianeti) meravigliose, elaborate dalla NASA. Entrai poco dopo in contatto con il Centro Italiano di Astrologia, la seria Associazione culturale senza fini di lucro che riunisce gli studiosi della materia, e che oggi è vicina a compiere 30 anni. Alla fine del 1979 Serena Foglia, l’allora Presidente , mi propose di diventarne Segretaria Nazionale , carica priva di onori e remunerazioni ma gravida di oneri, che portai avanti per ben 10 anni, collaborando con impegno, da buona cuneese, all’espansione del gruppo, Dal 1985 divenni Direttore Responsabile della rivista trimestrale LINGUAGGIO ASTRALE (che conta oltre 300 pagine) pubblicata a cura dell’Associazione, giunta al n. 110. e di recente Vicepresidente. Un impegno importante, nella vita, che vuole esprimere il mio obbiettivo di fondo in campo astrologico: fare in modo che l’Astrologia seria sia conosciuta e ritrovi dignità culturale, al di là dei differenti rami in cui si suddivide . Raccomando a coloro che per la prima volta si avvicinano all’Astrologia di farlo serenamente, senza preconcetti: può trattarsi di un’alleata preziosa per migliorare la qualità della vita! Per me l’Astrologia ha rappresentato l’Altra Metà del Cielo, lo scoprire che non avrei potuto trascorrere decenni unicamente dedicandomi alle pur nobili arti contabili, ma che dovevo seguire una nuova vocazione, verso la ricerca interiore. Piano piano l’antica disciplina mi ha catturata pienamente, l’ho vista come una Fenice risorgere dalle sue ceneri, acquistare maggiore spessore e credibilità, attraverso la riscoperta della grande dignità dell’Astrologia Classica, i collegamenti junghiani alla Psicoanalisi, mentre un numero sempre maggiore di persone culturalmente preparate mostravano di volerne sapere di più. E’ normale sentirsi chiedere di che segno siamo, quale è il nostro Ascendente, dov’è collocata la nostra Luna. Fa parte del mondo attuale, è uno strumento in più che abbiamo a nostra disposizione per conoscere noi stessi e chi ci sta vicino. Non dimentichiamo che si tratta di una disciplina che conta molte migliaia di anni, che è sopravvissuta a ogni tentativo di distruzione e cancellazione, con tenacia. La penso come Philip Sidney, poeta del Rinascimento elisabettiano inglese, nel suo sonetto ‘A Stella’ ‘Sebbene gli ingegni meschini osino disprezzare l’Astrologia, e sciocchi pensino che quei lumi di purissima luce non per altra causa siano nati in cielo se non per punteggiare di lustrini il nero velo della notte o per una danza ininterrotta.. io so che la natura è avveduta, e a grandi cause corrispondono grandi effetti, e so che quei corpi dall’alto regnano sul mondo di quaggiù’. ( La citazione è tratta da Frances A. Yates, L’Arte della Memoria’, Torino, 1972, pag. 263.) L’abbinamento tra scienza degli astri e questioni pratiche e finanziarie potrebbe apparire improvvisato, se non avesse precedenti illustri , molto lontani nel tempo. Racconta Aristotele nella Politica come i contemporanei di Talete lo dileggiassero a causa della sua povertà. Come mai i filosofi vivono come derelitti? Si chiedevano. Esperto nell’arte delle stelle, egli seppe prevedere con anticipo un grande raccolto di olive, e noleggiò per tempo tutti i frantoi disponibili tra Chio e Mileto. Facendo un affare, e dimostrando come i filosofi non siano poveri per destino, ma per libera scelta, perché semplicemente non mettono la ricchezza tra i loro principali obbiettivi nella vita. Claudio Tolomeo, vissuto nel II secolo dopo Cristo, autore del più grande best seller astrologico di tutti i tempi, ha dedicato i punti n. 2,3,4 del IV libro del suo Tetrabiblos , rispettivamente, alla ricchezza, al prestigio personale, all’attitudine professionale. Guido Bonatti, astrologo citato da Dante nella Divina Commedia, visse nel tredicesimo secolo,: non mancano alcuni indizi che egli possa avere occupato per alcuni anni la cattedra di Astrologia presso l’Università di Bologna. Nella sua opera ‘De Astronomia’ egli elabora la Teoria delle Parti di derivazione araba (attingendo ai celebri studiosi Abumasar e Al Biruni). Egli calcolava attraverso metodi matematici la Parte dell’Orzo, dei Fagioli, delle Lenticchie, del Riso, del Sesamo, dello Zucchero, dei Datteri, del Miele, del Vino, delle Olive, delle Noci, della Seta, dei Meloni... anno per anno poteva così elaborare previsioni circa i raccolti, fondamentali nell’economia medioevale. Nicolò Copernico, il grande astronomo, fu autore di un trattato sulla Moneta, e Johannes Keplero, scopritore di leggi cosmiche fondamentali, seppe redigere regole precise per la determinazione della capacità delle botti per la conservazione del vino. Dalla vasta biografia di sir Isaac Newton , due volumi di Westfall, si deduce la passione del grande scienziato per la saggia amministrazione. Nella seconda parte della sua vita, dopo aver lasciato l’insegnamento presso l’università di Cambridge, seppe risanare la Zecca inglese, e più tardi quella scozzese. Da sempre egli si era occupato di alchimia, non a caso fu definito ‘ultimo mago’... Nella coniazione delle monete le sue preferenze andarono all’argento, forse ispirato dalla sua Luna in Cancro, e seppe condurre vittoriose battaglie contro la Corporazione inglese degli orafi, che tendeva a manovrare il metallo fino contenuto nelle monete. Non sorprenderà a questo punto scoprire che sir William Herschel, scopritore nel 1781 del primo pianeta non visibile ad occhio nudo, Urano , pubblicò nel 1801 le sue ‘Transazioni Filosofiche’ nelle quali collegava il prezzo del grano all’attività periodica delle macchie solari. Una grande ricerca fu eseguita e pubblicata nel 1875 dall’economista Stanley Jevons, il quale studiò la quotazione di una serie di prodotti agricoli (grano, orzo, malto, fagioli, piselli, segale ecc.) dichiarandosi convinto che esiste una periodicità decennale sia nell’andamento del commercio, sia in quello delle macchie solari. Precedenti illustri spesso sconosciuti ed ignorati... anche oggi non mancano consulenti finanziari che si basano sull’astrologia: citerò tra i tanti Mike Edwards, consulente inglese di alcune banche, Daniel Pallant, collaboratore astrologico del Financial Times, mentre io stessa da molti anni compilo le previsioni astrologiche per Il Sole24 ore, il più diffuso quotidiano economico in Europa, un’intera pagina che esce per antica consuetudine l’ultimo Lunedì dell’anno. Mi occupo di Astrologia da quasi trent’anni... ho avuto quindi agio di verificare la corrispondenza del moto dei pianeti con alcuni andamenti economici generali. Dall’osservazione costante sono derivate alcune deduzioni che oggi mi consentono di esprimere con una certa sicurezza il trend, le tendenze di massima del mercato. Non si deve pensare che i collegamenti siano così semplici, intuitivi ed immediati. La disciplina astrologica è complessa , e alcuni pianeti ritornano nella stessa posizione solo ogni 240,160,84 anni, ciò che non consente a un osservatore di ricreare spesso le stesse condizioni di momenti precedenti... ma con il trascorrere del tempo, impiegando umiltà e attenzione, si possono raggiungere risultati sorprendenti. E’ bene premettere che nessuno possiede la bacchetta magica, e come sia importante diffidare di coloro che affermano di avere in mano passato, presente, avvenire. Dopo molti anni di studio costante sono giunta alla conclusione che non è la disciplina stellare, a sbagliare, ma coloro che la interpretano senza rispetto , senza studiarla adeguatamente, , al solo scopo di speculare, o improvvisando , o basandosi su nozioni alquanto limitate. Senza scomodare illustri studiosi, scienziati e astronomi-astrologi possiamo collegare le stelle con la natura attraverso le conoscenze tradizionali, diffuse da sempre nelle nostre campagne. Esse riguardano le fasi della Luna, che i contadini da sempre osservano prima di seminare, potare, tagliare la legna, imbottigliare il vino, preparare confetture e conserve, e via discorrendo. Regole antiche e sempre valide, che si perdono nella notte dei tempi e resistono anche al confronto con i nostri modelli moderni di vita! Esse coinvolgono la meteorologia, i presagi di gelo, i cicli mestruali femminili, le nascite: qualsiasi ostetrico può confermare che nell’approssimarsi della Luna Nuova le sale parto di affollano di partorienti, come per un appuntamento cosmico! Gli antichi calendari , stampati in grande, riportavano con chiarezza i piccoli simboli della Luna Calante, Crescente, il cerchietto bianco della Luna Piena e quello Nero della Luna Nuova. Utilissimi per programmare la stagione agricola in ogni dettaglio! Essi costituiscono l’ultimo retaggio della fede negli astri: i santuari delle Madonne Nere (Oropa, Loreto, e tutti gli altri) sono un ricordo del culto della Luna Nuova, spesso rappresentata da un simbolo femminile nero molto ridotto. Proverbi e Almanacchi richiamano alla nostra mente un patrimonio ricchissimo di insegnamenti validi, che spesso vengono ignorati e disattesi senza validi motivi, ed è un gran peccato! Il processo della New Age vuole riportare armonia tra l’Uomo e il Cosmo, attraverso un maggiore rispetto della natura e dei suoi cicli solari, lunari, planetari! Immaginiamo di poter fermare i pianeti nel momento in cui avviene la nascita di un individuo, e precisamente in quello del taglio del cordone ombelicale: se riportiamo su un grafico la posizione dei pianeti in quell’istante, otteniamo la Carta del Cielo o Tema Natale o Oroscopo (che significa letteralmente ‘osservo ciò che sorge’) della persona che ci interessa. Esso riporta l’esatta posizione dei corpi celesti: Sole, Luna ,Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone. In questa rappresentazione grafica consideriamo l’individuo al centro dell'universo: le potenzialità e le caratteristiche della personalità nonché le indicazioni relative al suo destino derivano dalle differenti posizioni che i pianeti assumono nei segni zodiacali e nel confronto tra di loro. Per poter eseguire in modo preciso, sia manualmente che attraverso i moderni programmi computerizzati, i conteggi relativi alla Carta del Cielo individuale, occorre conoscere alcuni dati fondamentali: giorno, mese, anno, ora, luogo di nascita preciso della persona di cui intendiamo redigere l'Oroscopo. Può sembrare molto strano, ma non tutti sono a conoscenza dell’esatta ora di nascita: quando si nasceva in casa spesso la levatrice dichiarava l’ora dopo aver sistemato mamma e bambino. Poteva accadere che trascorresse del tempo tra il primo vagito e la compilazione del documento; che dire poi di alcuni paesi islamici nei quali si registra soltanto l’anno di nascita tralasciando giorno e mese? In generale le mamme moderne, sensibili all’astrologia, vanno in sala parto con orologi che spaccano il minuto; un’altra soluzione possibile consiste nel consultare l’Ufficio di Stato Civile del luogo nel quale siamo nati. Nel nostro cammino astrologico il primo obiettivo da raggiungere è quello di apprendere i simboli grafici dei segni e dei pianeti. E' infatti indispensabile conoscere l'alfabeto astrologico per comprendere il linguaggio stellare; per questo motivo è opportuno imparare a memoria i simboli dei segni, ripetendoli più volte graficamente. Si tratta di simboli antichissimi che, con il trascorrere del tempo, non avranno più misteri per noi. Celestialmente Grazia Mirti
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