Astrologia e Seduzione

di Grazia Mirti

Una rapida occhiata....

La seduzione esercitata dall’Astrologia nei confronti dell’animo umano da più di 4000 anni la rende disciplina sensibile alle lusinghe, agli effetti segreti, alla magia di avvincere con abili manovre filosofiche, astronomiche, simboliche con le quali catturare menti antiche e moderne. Il suo rifiorire, dopo secoli oscuri, dedicati alla religione della dea ragione e alla vittoria della scienza, rivaluta le grandi risorse dell’animo umano, e fa parte di quei recuperi di valori originari senza i quali ci trasformiamo da macchine in automi.

Cercheremo insieme di comprendere gli affascinanti principi che costituiscono il ‘cardine’ dell’astrologia e i segreti del piacere e della seduzione. Essi saranno qui filtrati da antiche conoscenze, da classificazioni e consapevolezze che ci consentiranno di integrare maschile e femminile, Fuoco, Terra, Aria, Acqua, come componenti primitive di tutta la nostra essenza, simboli loro stessi dell’amore e della sua manifestazione, in ciascun periodo della vita. I dodici segni dello Zodiaco, le dodici Case in cui l’Orizzonte di ciascun individuo viene ripartito alla nascita costituiscono una ulteriore approssimazione.

Ha scritto Ernst Cassirer, uno dei più importanti filosofi di questo secolo, che l’Astrologia costituisce uno straordinario progetto di armonia universale, che cerca di comporre alchemicamente un affresco enorme e inesauribile che compone l’essere e il divenire dell’umanità…..

L’arte della seduzione, sia pure astrologica, non può prescindere dalla conoscenza di virtù e debolezze dell’altro, di colui che desideriamo conquistare, avvincere, circondare di lacci amorosi. Conoscere vizi e virtù  di ciascun segno zodiacale può essere utile, specialmente allo scopo di studiare la strategia più giusta ed accattivante, sotto tutti i punti di vista.

Risale alla patristica cristiana, a Sant’Alberto Magno, l’idea di assimilare pianeti e vizi capitali, coinvolgendo dall’altro lato anche le sette virtù dello Spirito Santo, come risvolto positivo ed evolutivo, nel senso filosofico e religioso della vita. Le etichette non sono mai semplici da apporre, specialmente ove si consideri che ciascun individuo è l’esatta espressione del cielo nel momento in cui veniva alla luce. Ma è divertente e istruttivo, magari esagerando un poco, studiare i vari tipi che si incontrano, alla caccia di virtù e difetti, per quotidiani o originali che siano. Superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia, accidia sono i sette vizi capitali. L’attribuzione non deve sorprendere. La sovrapposizione di Astrologia e Cristianesimo determinò strani giochi numerici, favoriti dagli impieghi simbolici del numero 3, 7, 12.

In particolare il numero 7 corrisponde ai giorni della settimana che ancora oggi mantengono il collegamento con i pianeti: è scorretto inoltre pensare che ciascun rappresentante zodiacale possa macchiarsi di un solo vizio.

L’Ariete marziano, impulsivo, vivace, pronto agli entusiasmi, può sicuramente essere iroso, imprevedibile. Non va quindi mai contrariato nel momento in cui, mentre le fiamme gli escono dalle narici, si lancia in una sfida verbale, in un’aggressione, in una guerra, anche brevissima, che gli darà modo di identificarsi con il suo archetipo, Marte.

Difficilmente può essere avaro, mentre è appassionatamente lussurioso, come gli insegna il suo pianeta-guida. Gode con pienezza, con partecipazione, con intenso sentire, si sente padrone della sua partner, la stropiccia, la stritola; le procura qualche livido, vive una performance sportiva ad ogni amplesso. Vive gioiosamente ogni peccato capitale, mangia con partecipazione, prediligendo cibi semplici e una tavola non sofisticata, quadretti bianchi e rossi e belle fantesche di campagna, ruspanti e ammiccanti. Difficilmente è invidioso, la sua psicologia non gli concede raffinatezze eccessive di sentimento, non sa del resto nascondere gli slanci del sentimento, della passione, dell’ambizione, e finisce per peccare di ingenuità (peccato veniale, non essendo compreso tra i sette?) e scoprendosi con provocazioni dichiarate e sfide a duello all’ultimo sangue.

Molto differente la psicologia taurina. Essa corrisponde, psicoanaliticamente, alla bocca, al cavo orale, in contrapposizione all’anale – Scorpione. L’appetito, quindi, la gola è sicuramente il vizio preferito di questo segno, non solo nel senso della premiata ditta Trangugia & Divora, ma anche nel senso di possesso, proprietà, cupidigia, che vuole sempre di più, anche nel possedimento amoroso. La superbia è quasi sconosciuta, nei prati verdi della primavera taurina. L’avarizia può trovarvi albergo, nel senso di potersi sentire sicuri, nell’avere le proprie basi, camminare sul proprio, avere un buon conto in banca; offrire al Toro un’esca patrimoniale, sociale, può allora costituire una buona strada. Né gli si può negare la lussuria, segno supervirile per definizione, per funzione, per destinazione stellare. La virilità, anche esasperata, riguarda questi rappresentanti zodiacali che muniti di robusti appetiti vanno calmati e accontentati senza risparmio di tempo, stancandoli con arte. Essi sono poco amici dell’ira, fungono spesso da fattore catalizzatore delle risse altrui, con grande presenza di spirito, calma e raziocinio. Un po’ di accidia? Non si scambi la pigrizia taurina per accidia. Chi va piano, va sano e lontano, e raggiunge i suoi obiettivi di conquista. Se anche non realizza, il Toro rumina, con discrezione, attendendo il drappo rosso della bella che agitandolo lo farà impazzire!! 

I Gemelli sono due, sono bisex, sono giovani, sempre in giro, adorano comunicare, chiacchierare, scambiarsi idee e capi di vestiario, comprando e vendendo mille cose di casa. Curiosità e superficialità sono i loro primi peccati, fortunatamente non capitali…. Non sono superbi, non sono avari, lussuriosi non troppo, nel senso che alle follie preferiscono mutare spesso partner, sentono lo stimolo e la lusinga della nuova conoscenza, il fascino dell’incontro casuale, la camaraderie, sesso e amicizia, sportivamente. Non conoscono ire funeste, si dimenticano di mangiare, per amore della compagnia, di una rappresentazione cui assistere, di un viaggio con il quale recarsi in una scenografia tutta nuova. Non sono invidiosi né accidiosi, anche se possono a volte attraversare periodi di sana pigrizia, ricostituente dei loro nervi spesso esasperati. Non c’è l’inferno per i Gemelli? Probabilmente no.

Non a caso il buon padre Giove aveva stabilito che ognuno dei due trascorresse sei mesi sulla terra mentre l’altro era in cielo; l’ideale forse per una vita di coppia con sopportazione soddisfacente.

 

Il volume su Astrologia e Seduzione può essere richiesto ad Elisabetta Mirti

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Il costo del volume è di 15 euro comprese le spese di spedizione.