L’ATLANTE STELLARE:        

UTILIZZIAMO LE STELLE FISSE     NELL’INTERPRETAZIONE ASTROLOGICA

 

Grazia Mirti

 

 

LE STELLE FISSE NEL PASSATO E NEL PRESENTE DELL’ASTROLOGIA

 

Il riferimento dell’umanità al cammino stellare è stato  posto magistralmente in evidenza da Giorgio de Santillana  nel suo splendido ‘Mulino di Amleto’ (Adelphi, Milano, 1983) , nel quale  l’autore dimostra che in tutte  le tradizioni del mondo  è maturata la leggenda del mulino che gira vorticosamente, fino a quando il suo perno si rompe.  Il perno altro non è che l’asse terrestre,  e il racconto vuole esprimere in senso poetico il fenomeno della Precessione degli Equinozi,  ben difficile da comprendere per le popolazioni primitive. Le quali avevano probabilmente molto più tempo di noi per osservare le stelle e per tramandarsi le loro osservazioni: avevano già compreso con chiarezza che la posizione delle medesime mutava , sia pure con grande lentezza, con il trascorrere del tempo.  Un percorso affascinante, che strada facendo  ha contribuito a modificare la composizione della mente umana.

Le stelle sono anche oggi un punto di riferimento comune per tutti noi abitanti della vecchia terra, un punto di riferimento  che spesso non consideriamo a sufficienza, anche quando redigiamo accurate analisi astrologiche, tenendo conto di tutto, ma non delle presenze stellari alla nostra nascita.... simboli, significati, collegamenti, accadimenti, hanno costituito un bagaglio prezioso dell’umanità, trasmesso da tempo immemorabile, attraverso la Cintura degli Animali, detta Zodiaco, ma anche attraverso tutte le altre stelle del firmamento.

Per gli antichi il Cielo  notturno era un  Gran Libro  sempre aperto,  un

tempio, uno specchio, una guida  capace di determinare la loro posizione  nel Cosmo, ed esprimere un approccio verso la Divinità.  Nelle cattedrali spesso  le finestre in mosaico colorato  simboleggiavano il ‘sacro’ polo celeste, la cui santità  era confermata dalla sua posizione così alta nei cieli.

Prima di Tolomeo  la questione delle Stelle e delle loro posizioni non era ben chiara. Si sa d’altra parte che il grande astronomo-astrologo aveva raccolto tutto  lo scibile umano della sua epoca nel comporre i suoi

capolavori.... circa le stelle uno dei problemi più importanti consisteva nel verificare la loro posizione in un determinato momento, per confrontarla a un momento successivo. In questo modo era possibile valutare il fenomeno della Precessione. Prima di Tolomeo  si usava annotare il giorno e l’ora dei Cicli Lunari,  tenendo conto altresì dell’orientamento dei medesimi   rispetto alle stelle.

Grazie alla scoperta di  uno strumento di osservazione specifico Tolomeo migliorò la situazione, trovò i Poli  dell’eclittica,  e successivamente proiettò ciascuna stella  attraverso le linee di Longitudine dai Poli.  Il punto in cui ciascuna stella tagliava l’eclittica fu annotato con precisione, indicandone altresì la Latitudine Nord e Sud  rispetto all’eclittica.

In questo modo Tolomeo poté elencare nel suo Almagesto una lista di 1022 stelle, un lavoro che lo rese immortale per l’eternità.

L’uso astrologico che veniva fatto delle Stelle Fisse  si riferiva  al loro sorgere, culminare, e tramontare. Ma per molte centinaia di anni gli astrologi le hanno semplicemente collocate nelle Carte del Cielo usando la loro posizione sull’Eclittica, senza curarsi di tutte le altre che non si trovavano   fuori dai riferimenti della fascia zodiacale.

 

Più tardi nel suo Trattato  sulle Stelle un autore anonimo nel 379  suggerì di usare non solo le stelle  direttamente coinvolte sull’eclittica, ma anche quelle  esterne, indicando per primo un moderno metodo di lavoro, che  coinvolge i Paran. Le posizioni stellari di Tolomeo furono impiegate per oltre 1000 anni, fino a quando un  astronomo  di origine turco mongolica, Ulugh Beg (1394/1449) scoprì un tipo particolare di sestante, e poco più tardi Regiomontano, lo scopritore dell’omonimo metodo di domificaizone,

rielaborarono l’Atlante stellare tolemaico. Essi impiegarono  come punto di riferimento i poli dell’Equatore celeste, invece di quelli dell’eclittica, come invece aveva fatto a suo tempo Tolomeo. Usando questo diverso metodo  di proiezione stellare  fu attribuita una nuova posizione alle 1022 stelle tolemaiche.

 

Nel  capitolo n. 9 del Tetrabiblos Tolomeo  eseguì una precisa connessione circa la natura degli effetti delle  Stelle Fisse più importanti, in riferimento alla natura di diversi pianeti. Per esempio le stelle della testa dell’Ariete  secondo il suo punto di vista possiedono  caratteristiche di Marte e Saturno. A questo proposito si può osservare che gli antichi ritenevano che le anime per incarnarsi partissero dal cielo delle Stelle Fisse, di qui l’opinione di Tolomeo, circa  una trasformazione della simbologia delle stelle in combinazioni planetarie.

Questa operazione ha privato le Stelle del loro significato antico originario, ed esse hanno perso gradualmente di interesse, sia perché vengono usate in maniera scorretta circa la loro posizione, sia perché  il loro effetto non risulta affatto chiaro, mescolato a quella dei pianeti, senza precise e valide motivazioni.

Il Grande Cielo Stellato, meraviglioso modello simbolico  per la formazione della psiche umana, fu  così usato sempre più impropriamente. L’astrologia sembra aver perso i contatti con quello che è il cuore della sua antica arte....

 

Se noi ci troviamo di notte  ad osservare il Cielo stellato intorno a noi, in un luogo libero da ostacoli, possiamo guardare il cielo nei suoi 360°, a Est, a Ovest, a Nord, a Sud. Se guardiamo a est vediamo le stelle che sorgono.  A ovest quelle che tramontano. Se mentre una stella sorge l’altra tramonta diremo che le due sono in Paran.  Lo stesso se  nel medesimo momento  una stella sta sorgendo a Nord Est e un’altra a Sud Est. E’ molto importante osservare che  tutto il cerchio dell’Orizzonte viene usato,  non unicamente  i punti Orientali ed Occidentali dell’eclittica. Lo stesso avveniva a Stone Henge, l’antico monumento astronomico inglese, che suggeriva l’impiego di tutto il Cerchio completo dell’orizzonte. Si può dire che fin da quelle epoche lontane si usavano questi rapporti stellari, detti Paran.

Impareremo insieme ad usare nel modo più giusto le Stelle Fisse, per migliorare la nostra interpretazione astrologica e prima di tutto la conoscenza del Cielo!

 

L'Atlante Stellare può essere richiesto ad Elisabetta Mirti. Il costo è di euro 15, comprese le spese di spedizione.