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Il SEGNO DEL MESE: PESCI
Il
Meridiano dei Solstizi passava dalla Vergine, attraversava il Quadrato di Pegaso per arrivare ai Pesci (a quell’epoca solstizio invernale, quello
che adesso corrisponde al Capricorno). L’armonia era così costruita:
Gemelli (guardiani della porta d’ingresso delle anime
che si accingevano a reincarnarsi); Vergine (solstizio estivo con
spiga e falce che contrassegnava il Solstizio estivo e il tempo del
raccolto del grano); Sagittario (guardiano della porta in cui passavano le
anime dei defunti che avrebbero atteso nella Via Lattea il momento della
prossima Reincarnazione) e Quadrato di Pegaso (unità di misura con la
quale il Noè Sumero costruì l’Arca della salvezza. Nelle ere
successive i Pesci persero la forza carismatica di un tempo. Nel III
secolo avanti Cristo furono semplicemente chiamati ‘Acqua’.
Il
segno dei Pesci, anticamente governato da Giove come il Sagittario, è
stato più di recente associato a Nettuno, il pianeta scoperto
ufficialmente nel 1846,
dall’astronomo Galle a Berlino, in seguito
alle indicazioni del francese Leverrier (era già stato osservato,
ed erroneamente confuso con una stella, nel 1791
da Lalande). Attualmente Nettuno, che compie un tour completo dello
Zodiaco in 160 anni, ha fatto
il suo ingresso nel segno dell’Acquario a fine 1998, vi resterà per
ulteriori 11 anni.
Superati i festeggiamenti dionisiaci e carnevaleschi dell'Acquario che li
precede, i pesci assumono cronologicamente un atteggiamento da penitenti,
a causa della Quaresima. Non a caso la loro era omonima costituisce un
simbolo preciso del Cristianesimo, attraverso il Cristo che disegna sulla
sabbia in riva al mare (loro
elemento naturale) il loro glifo, espresso da due pesci incrociati.
L'antica Astrologia definiva
il segno dei pesci 'diverso' o
'contrario' in quanto i due
pesci erano posti in Cielo l'uno all'opposto dell'altro. In alcune
raffigurazioni essi sono pesciolini calmi, pacifici, bucolici e rilassati.
In altre assumono espressioni più
aggressive, con denti famelici e sguardo attento e perspicace. Il più
delle volte, se interrogati in proposito, i nati in Pesci esprimono
perplessità circa la natura del loro segno, alimentando una sorta di
'vittimismo' pescino che non sempre è confermato dagli eventi, e finisce
per essere una sorta di vezzo, un modo di essere e di dire. La stella più luminosa del segno dei Pesci è Al Risha, che si trova esattamente nel punto in cui si congiungono i due nastri che provengono dalle code dei Pesci. Non si tratta di una stella di particolare grandezza o luminosità.
Il
segno dei Pesci Si tratta del dodicesimo segno della sequenza zodiacale, appartenente all’elemento Acqua, governato da Nettuno. E’ un segno animale e mobile, in quanto si trova a cavallo di due stagioni, inverno e primavera.
Racconta
Will Erich Peuckert, docente universitario tedesco,
in un suo bel libro sulle origini dell’Astrologia, che l’alta
pescosità del mar Mediterraneo nel
periodo compreso tra la fine di febbraio e marzo determinò, molti
millenni or sono, l’attribuzione della denominazione di Pesci al segno
astrologico nel quale il Sole transitava in quel periodo dell’anno. La
natura di questa antica disciplina è dunque confermata... inoltre il
segno dei Pesci è considerato importantissimo dal punto di vista religioso in quanto si concentra
nell’attesa della Pasqua. La quale giunge sempre, fin dalle più remote
antichità ebraiche, nella domenica successiva al Plenilunio o Luna Piena
in Ariete.
Superati
i festeggiamenti dionisiaci dell’Acquario
i Pesci prendono un’aria da penitenti. Non a caso essi
costituiscono un simbolo preciso del Cristianesimo, attraverso Cristo che
disegna sulla sabbia in riva al mare il loro glifo, espresso da due pesci
incrociati.
Fantasia,
creatività, originalità di pensiero, sensibilità medianica, attitudini
a spaziare con il pensiero,
intuito profondo e particolare caratterizzano
la natura dei nati in Pesci, che è il terzo segno d’Acqua,
preceduto dalle acque sorgive del Cancro, da quelle stagnanti dello
Scorpione, e caratterizzato dalle profondità
oceaniche nettuniane.
Nella
classificazione binaria dei segni i
Pesci appartengono alla serie dei Femminili, il che acuisce (senza alcun
riferimento sensuale) l'attitudine ad analizzare se stessi e gli altri. E'
inoltre un segno 'mobile' in quanto è borderline, al confine tra
l'inverno e l'ormai imminente primavera. Anello di congiunzione tra due
mondi che pone idealmente in comunicazione.
Il
Mito dei Pesci
In
questo senso ai Pesci viene attribuito un evento che coinvolge Nettuno/Poseidon,
dio del mare. Sulla riva del quale una
bellissima fanciulla in lacrime, Derceto,
scruta le onde e pensa
a morire per annegamento, gettandosi nel loro abbraccio fatale.
Il
dio la scruta e la osserva dalle profondità marine, giudicando
severamente la sua inclinazione, dovuta al fatto che è incinta ed
è stata abbandonata dal suo amore. Per punirla del suo peccato contro la
vita egli la trasforma nella prima rappresentante delle
Melusine, creature mitologiche più comunemente conosciute come Sirene.
In
che modo questo racconto può
incidere sulla psicologia di chi vede la luce nel segno dei Pesci? Prima
di tutto attraverso la difficoltà nel prendere una decisione definitiva,
nello scegliere una strada piuttosto che un’altra. Rimpianti possono
intervenire, e a volte i
Pesci finiscono per sentirsi vittime delle circostanze o delle persone. Una sorta di psicologia
della vittima che spesso sta alla base di possibili insuccessi o
strade difficili da percorrere nella vita. La natura del segno gli
consente comunque di fuggire, di spaziare in altri mari,
di scoprire nuove opportunità utili e gradite.
Il segno dei Pesci (seconda parte)
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