Il SEGNO DEL MESE: PESCI

                        
Nella zona del Cielo anticamente  chiamata ‘Il Mare’ troviamo due pesci simbolici  che nuotano in direzione opposta , tra loro distanti. Le loro code sono curiosamente collegate  da due nastri che si congiungono  esattamente nel punto  in cui si trova la stella Al Risha (la più importante del gruppo di stelle pescino) . Un tempo il famoso astrologo/astronomo arabo Al Biruni  sostenne che molto anticamente i Pesci non erano due, ma uno soltanto (ciò che risulterebbe confermato dalla iconografia araba, che riporta spesso due Scorpioni e un solo Pesce). Nella loro atmosfera ‘marina’ le due celesti creature nuotano da sempre: il Pesce rivolto verso Nord  sfiora il petto della bella Andromeda, mentre quello rivolto a Ovest, verso l’Acquario, si trova sotto la criniera del  cavallo  Pegaso, ed è formato  da un insieme di stelle a forma di trapezio.  Gli egiziani facevano corrispondere al segno dei Pesci il simbolo della Sirena, antica Melusina, metà donna e metà Pesce.. I Pesci rappresentano la dodicesima dimora zodiacale, una figura doppia, uno degli asterismi più interessanti del Cielo.  
Tra il 6000 e il 4000 avanti Cristo  le quattro costellazioni Cardinali (che danno inizio a una stagione)  erano Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci. Veniva così a crearsi in Cielo una simmetria perfetta: quattro punti cardinali lungo lo Zodiaco e la Stella Polare. Nei segni Equinoziali Sagittario e Gemelli  si concentravano  Eclittica, Orizzonte Celeste, Meridiano e Via Lattea. 

 Il Meridiano dei Solstizi passava dalla Vergine, attraversava il Quadrato di Pegaso per arrivare ai Pesci (a quell’epoca solstizio invernale, quello che adesso corrisponde al Capricorno). L’armonia era così costruita:  Gemelli (guardiani della porta d’ingresso delle anime  che si accingevano a reincarnarsi); Vergine (solstizio estivo con spiga e falce che contrassegnava il Solstizio estivo e il tempo del raccolto del grano); Sagittario (guardiano della porta in cui passavano le anime dei defunti che avrebbero atteso nella Via Lattea il momento della prossima Reincarnazione) e Quadrato di Pegaso (unità di misura con la quale il Noè Sumero costruì l’Arca della salvezza. Nelle ere successive i Pesci persero la forza carismatica di un tempo. Nel III secolo avanti Cristo furono semplicemente chiamati ‘Acqua’.

Il segno dei Pesci, anticamente governato da Giove come il Sagittario, è stato più di recente associato a Nettuno, il pianeta scoperto ufficialmente  nel 1846, dall’astronomo Galle a Berlino, in seguito  alle indicazioni del francese Leverrier (era già stato osservato, ed erroneamente confuso con una stella, nel 1791  da Lalande). Attualmente Nettuno, che compie un tour completo dello Zodiaco in 160 anni, ha   fatto il suo ingresso nel segno dell’Acquario a fine 1998, vi resterà per ulteriori 11 anni.   Superati i festeggiamenti dionisiaci e carnevaleschi dell'Acquario che li precede, i pesci assumono cronologicamente un atteggiamento da penitenti, a causa della Quaresima. Non a caso la loro era omonima costituisce un simbolo preciso del Cristianesimo, attraverso il Cristo che disegna sulla sabbia  in riva al mare (loro elemento naturale) il loro glifo, espresso da due pesci incrociati. L'antica Astrologia  definiva il segno dei pesci 'diverso'  o 'contrario' in quanto  i due pesci erano posti in Cielo l'uno all'opposto dell'altro. In alcune raffigurazioni essi sono pesciolini calmi, pacifici, bucolici e rilassati. In altre assumono espressioni  più aggressive, con denti famelici e sguardo attento e perspicace. Il più delle volte, se interrogati in proposito, i nati in Pesci esprimono perplessità circa la natura del loro segno, alimentando una sorta di 'vittimismo' pescino che non sempre è confermato dagli eventi, e finisce per essere una sorta di vezzo, un modo di essere e di dire.

La stella più luminosa del segno dei Pesci è Al Risha, che si trova esattamente  nel punto in cui si congiungono i due nastri che provengono dalle code dei Pesci. Non si tratta di una stella di particolare grandezza o luminosità. 

Il segno dei Pesci

Si tratta del dodicesimo segno della sequenza zodiacale, appartenente all’elemento Acqua, governato da Nettuno. E’ un segno animale e mobile, in quanto si trova a cavallo di due stagioni, inverno e primavera. 

 

 

Racconta Will Erich Peuckert, docente universitario tedesco,  in un suo bel libro sulle origini dell’Astrologia, che l’alta pescosità del mar Mediterraneo  nel periodo compreso tra la fine di febbraio e marzo determinò, molti millenni or sono, l’attribuzione della denominazione di Pesci al segno astrologico nel quale il Sole transitava in quel periodo dell’anno. La natura di questa antica disciplina è dunque confermata... inoltre il segno dei Pesci è considerato importantissimo  dal punto di vista religioso in quanto si concentra nell’attesa della Pasqua. La quale giunge sempre, fin dalle più remote antichità ebraiche, nella domenica successiva al Plenilunio o Luna Piena in Ariete.

Superati i festeggiamenti dionisiaci dell’Acquario  i Pesci prendono un’aria da penitenti. Non a caso essi costituiscono un simbolo preciso del Cristianesimo, attraverso Cristo che disegna sulla sabbia in riva al mare il loro glifo, espresso da due pesci incrociati.

 Fantasia, creatività, originalità di pensiero, sensibilità medianica, attitudini a spaziare  con il pensiero, intuito profondo e particolare  caratterizzano  la natura dei nati in Pesci, che è il terzo segno d’Acqua, preceduto dalle acque sorgive del Cancro, da quelle stagnanti dello Scorpione, e caratterizzato dalle  profondità oceaniche nettuniane.

Nella classificazione binaria dei segni  i Pesci appartengono alla serie dei Femminili, il che acuisce (senza alcun riferimento sensuale) l'attitudine ad analizzare se stessi e gli altri. E' inoltre un segno 'mobile' in quanto è borderline, al confine tra l'inverno e l'ormai imminente primavera. Anello di congiunzione tra due mondi che pone idealmente in comunicazione.

 

Il Mito dei Pesci

In questo senso ai Pesci viene attribuito un evento che coinvolge Nettuno/Poseidon, dio del mare. Sulla riva del quale  una bellissima fanciulla in lacrime, Derceto,  scruta le onde  e pensa a morire per annegamento, gettandosi nel loro abbraccio fatale.

Il dio la scruta e la osserva dalle profondità marine, giudicando  severamente la sua inclinazione, dovuta al fatto che è incinta ed è stata abbandonata dal suo amore. Per punirla del suo peccato contro la vita   egli la trasforma nella prima rappresentante delle Melusine, creature mitologiche più comunemente conosciute come Sirene.

In che modo questo racconto  può incidere sulla psicologia di chi vede la luce nel segno dei Pesci? Prima di tutto attraverso la difficoltà nel prendere una decisione definitiva, nello scegliere una strada piuttosto che un’altra. Rimpianti possono intervenire,  e a volte i Pesci finiscono per sentirsi vittime delle circostanze  o delle persone. Una sorta di psicologia  della vittima che spesso sta alla base di possibili insuccessi o strade difficili da percorrere nella vita. La natura del segno gli consente comunque di fuggire, di spaziare in altri mari,  di scoprire nuove opportunità utili e gradite.


I Pesci e i suoi dodici segni Ascendenti

Il segno dei Pesci (seconda parte)